Indice di rischio cardiaco rivisto (Lee)
Stima complicanze maggiori (infarto, edema polmonare, fibrillazione ventricolare, arresto o blocco AV completo) dopo chirurgia non cardiaca, con sei fattori.
Calcolare con trasparenza
Verifica popolazione, unità e versione. Il risultato mostra la formula o la classificazione, senza una decisione terapeutica automatica.
Preparazione del modulo…
- Verifica il metodo
- Inserisci i dati
- Verifica il risultato
Metodo · Limiti di applicazione
RCRI/Lee 1999: 6 fattori, totale 0–6; nessuna ricalibrazione automatica
L’RCRI originale è stato derivato in persone stabili di almeno 50 anni sottoposte a chirurgia maggiore elettiva non cardiaca. I tassi sono specifici delle coorti storiche; non costituiscono una calibrazione automatica per chirurgia urgente, altre popolazioni o l’ospedale attuale. Definizioni dei fattori e interpretazione devono seguire la linea guida vigente.
Condizioni d’uso
Verificare popolazione, unità, criteri di inclusione ed esclusione e versione nella fonte originale. Un risultato isolato non stabilisce una diagnosi, una dimissione o una prescrizione.
Parametri documentati
- Chirurgia ad alto rischio (intraperitoneale, intratoracica o vascolare soprainguinale)
- Cardiopatia ischemica (infarto pregresso, angina, test di ischemia positivo, uso di nitrati o onda Q all’ECG)
- Insufficienza cardiaca (anamnesi, edema polmonare, dispnea parossistica notturna, terzo tono o congestione radiografica)
- Malattia cerebrovascolare (ictus o TIA)
- Diabete trattato con insulina
- Creatinina preoperatoria > 2,0 mg/dL
3/3 casi di riferimento verificati. I test numerici non costituiscono validazione clinica.
Relazione con la ricerca sul cancro
Contesto generale — relazione da definire
Risorsa di contesto clinico generale. Questa edizione non attribuisce una relazione oncologica specifica; la sua selezione per una ricerca richiede una domanda, una popolazione e una finalità motivate.